Se ci guardassimo indietro, noteremmo che la nostra vita è costellata di cambiamenti. Perché sí, non siamo fatti per restare sempre gli stessi, siamo portati per evolvere, per cambiare. Ma spesso, per quanto la nostra barca sia pronta a salpare verso l’ignoto, facciamo fatica a mollare gli ormeggi.
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INDICE
- Il desiderio di cambiamento: un mare da esplorare
- Superare la paura di non scegliere
- Togliere il timone alla paura
Il desiderio di cambiamento: un mare da esplorare
La “vecchia strada” ci appare , allora, più sicura, anche se a volte è proprio quella vecchia strada a renderci insoddisfatti.
Lo spazio psicologico e fisico in cui viviamo, che per quanto confortevole e familiare, può diventare così la nostra gabbia. Ci abituiamo a quel contesto, a quelle dinamiche, a quelle certezze. E pur volendo cambiare, restiamo fermi, aspettando che qualcosa accada senza che noi facciamo nulla. La scelta di non scegliere, però, è anch’essa una scelta: quando restiamo entro i nostri confini sicuri, decidiamo di restarci perché l’incertezza dell’ignoto ci è intollerabile.
E, così facendo, ci precludiamo la possibilità di sapere se quel mare che abbiamo tanto osservato costituisca davvero una minaccia.
Superare la paura di non scegliere
Cosa succederebbe se iniziassimo a sciogliere qualche nodo e ad ammainare le vele?
Molti pensano che occorra cambiare tutto per rivoluzionare la propria vita, ma ogni grande cambiamento comincia da qualcosa di piccolo: dall’idea di poter fare il primo passo.
Azzardarsi a fare quel primo passo richiede un insieme di piccole azioni, provare piccole cose, esplorare nuove possibilità. Per cambiare davvero, non basta aver guardato il mare da lontano, averlo desiderato e idealizzato. Bisogna provare anche a solcarne le onde, con tutti i rischi che questo comporta: solo così possiamo veramente capire se quello spazio nuovo fa per noi oppure no.
Perché non è detto che un cambiamento sia sempre un cambiamento in positivo. Qualora non lo fosse, possiamo sempre invertire la rotta del nostro viaggio. Perché la cosa più importante, infondo, non é il punto di arrivo ma cosa la direzione imboccata ci permette di imparare su noi stessi.
Togliere il timone alla paura
Pur non potendo prevedere come andrà, possiamo fare spazio all’avventura e fare della paura una nostra compagna di viaggio. Ma non sarà la paura a direzionare il nostro timone, neanche con il mare in tempesta.
Spetta a noi a governare la nostra rotta.
Grazie per aver letto fin qui.
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Un caro saluto!
