L’estate ci regala pause, spazi di respiro e tempo per guardare le cose con occhi diversi. Quando però arriva settembre, con la sua aria frizzante si fa sentire anche il richiamo della routine. La viviamo come un ritorno improvviso alle responsabilità, ma può essere molto di più: un’occasione per fermarci e costruire nuove abitudini che ci somiglino davvero.
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INDICE
Settembre, tempo di passaggio
Settembre è un mese particolare, a metà strada tra la nostalgia dell’estate e la promessa di un nuovo inizio. Non è un semplice ritorno alla routine: è un passaggio che porta con sé emozioni contrastanti, che vanno dalla fatica di ricominciare al desiderio di voler cambiare qualcosa. Ripartire a settembre significa non solo confrontarsi con la sensazione di dover “rientrare nei ranghi”, ma anche con la possibilità di riscrivere le proprie giornate con maggiore intenzionalità. Molti vivono questo periodo come un brusco risveglio, quasi un obbligo che segna la fine della leggerezza estiva. Ma la verità è che settembre può diventare un momento prezioso, una porta sul futuro che ci invita a fermarci un attimo per chiederci: “Che cosa voglio portare con me dei mesi passati? Di che cosa invece posso liberarmi per lasciare spazio a qualcosa di nuovo?”
In questo senso, il rientro non è vissuto soltanto come un tornare a fare, ma anche come un riprendere a sentire, per imparare ad ascoltare i propri bisogni e a darsi il permesso di costruire un ritmo più sostenibile.
Prima ascoltarsi, poi scegliere
Il primo passo per affrontare questo periodo con consapevolezza è accogliere le emozioni che pian piano cominciano ad affiorare in noi. Possiamo notare l’entusiasmo per dei nuovi progetti, così come la stanchezza, l’ansia o la malinconia per quello che ci stiamo impegnando a lasciarci alle spalle. Nessuna di queste sensazioni è sbagliata: tutte hanno qualcosa da raccontarci. Il rischio, spesso, è pretendere da noi stessi una ripartenza perfetta, carica di energia e motivazione, senza concederci del tempo per adattarci a una situazione nuova.
Da psicologa, invito sempre i miei pazienti ad ascoltarsi per dieci minuti al giorno.
Provare a ritagliarsi questo tempo, magari in compagnia di un diario o di un quaderno dove riportare come ci si sente e quali pensieri ci attraversano, aiuta a non disperdere le energie. Questo semplice gesto può aiutarci a fare ordine tra tutti i nostri “vorrei” e i nostri “ma come faccio”. Ci aiuta a riconoscere che la ripresa delle attività non è un evento da subire, quanto un processo che possiamo governare.
E se qualcosa ci ha fatto bene durante i mesi estivi? La manteniamo!
Forse hai scoperto che ti rilassa camminare, o che leggere la sera ti aiuta a staccare: chiediti come puoi integrare questi piccoli rituali nella tua quotidianità. Non si tratta di stravolgere interamente la tua agenda, ma di proteggerla con dei piccoli spazi di benessere. Ripartire a settembre con consapevolezza significa, infatti, saper riconoscere che il tuo benessere è importante. E che è importante scegliere anche quando dire di “no”: non tutto è necessario, non tutto è urgente.
Puoi scegliere quali attività svolgere e quando farlo, se in solitaria o in compagnia: dare valore alle proprie priorità, anche a costo di rinunciare a qualcosa, è una forma di cura verso sé stessi.
Costruisci la tua nuova mappa
Per rendere il tuo rito di passaggio a settembre più concreto, voglio aiutarti a costruire la tua nuova “mappa di ripartenza” personale.
Ti propongo tre esercizi molto semplici:
- Scegli una parola guida per questo settembre, qualcosa che ti rappresenti davvero – può essere “equilibrio”, “curiosità”, “cura” o “coraggio”. Scrivila in un posto visibile e lascia che ti accompagni nei momenti di incertezza.
- Stabilisci tre micro-obiettivi realistici per il mese: non devono essere grandi rivoluzioni, ma piccoli passi significativi, come dedicare mezz’ora a settimana a un hobby, limitare le notifiche sul telefono o riservare un giorno libero da impegni extra.
- Introduci un rituale di inizio e di fine giornata: può bastare un respiro profondo, un pensiero di gratitudine, un bacio alla persona che ami o una frase che ti ricorda la tua direzione.
Questi gesti, se ripetuti con costanza, possono diventare la tua ancora: ti aiuteranno a non perderti anche quando le giornate sembreranno sfuggirti di mano.
Ripartire a settembre non significa fare tutto in modo impeccabile, ma imparare a scegliere con cura in cosa investire la propria energia. Ora tocca a te: imbocca la tua direzione e ispira altri a fare lo stesso!
Se hai bisogno di una mano, qui puoi approfondire chi sono e come lavoro. Un caro saluto!
